Sedi

Trauma medical clinic Canazei
Stréda de Cercenà, 8
38032 Canazei (TN) - ITALIA
tel. (+39) 0462 601476
fax (+39) 0462 601607

 

Trauma medical clinic Alta Badia
Strada Boscdaplan 13/b
39030 La Villa (BZ) - ITALIA
tel.(+39) 0471 1726552
fax (+39) 0471 1726553

 

Trauma medical clinic Riccione
Via Santorre di Santarosa,17
47838 Riccione (RN) - ITALIA
tel. (+39) 0541 1494370
fax (+39) 0541 1494374

IL GINOCCHIO

Il ginocchio è la più grande articolazione del nostro corpo, formata dalle seguenti strutture:


  • ossa: femore, tibia e rotula

  • legamenti: crociato anteriore, crociato posteriore, collaterale mediale  e collaterale laterale 
  • menischi: mediale e laterale 
  • cartilagine

I LEGAMENTI

Cosa sono e a cosa servono?

I legamenti sono delle strutture fibrose cordoniformi che collegano le ossa di un’articolazione  garantendone la stabilità.

Il ginocchio ha 4 legamenti principali, 2 nella periferia della articolazione e sono chiamati collaterali, mentre gli altri 2 sono esattamente al centro e sono chiamati crociati. Quindi troviamo un legamento collaterale mediale ed uno laterale, un legamento crociato anteriore ed uno posteriore.

Come si lesionano?

 Il tipico  meccanismo che determina  una lesione legamentosa è un trauma distorsivo. Il paziente tipicamente riferisce che durante un’attività sportiva come il calcio o lo sci alpino è caduto o con una torsione del ginocchio spesso uno scrocchio all’interno del ginocchio.

Quali sono i sintomi?

La lesione di un legamento crea  una immediata ed acuta sintomatologia dolorosa.  Può accadere,  in particolare nella  lesione del   legamento crociato anteriore,  che il  ginocchio si gonfi, poiché all’interno della articolazione si raccoglie il sangue creatosi conseguentemente alla rottura del legamento stesso. Talora quest’evenienza è accompagnata da intenso dolore e tensione avvertita all’interno dell’articolazione e può essere consigliabile  aspirare il versamento ematico. 

Altro sintomo che frequentemente i pazienti riferiscono è l’insicurezza dovuta al  fatto che il ginocchio non  sorregge il peso del corpo e tende a cedere. Questo sintomo viene definito instabilità ed è conseguenza del fatto che il legamento essendo lesionato non può più svolgere la sua funzione stabilizzante.

Come ci si deve comportare?

Quando avviene un  trauma con le caratteristiche sopra descritte è opportuno recarsi presso la propria struttura  ortopedica di fiducia affinché si eseguano gli accertamenti necessari. Un buon esame clinico da parte di uno specialista  può porre già il sospetto di una lesione legamentosa. In presenza di questo sospetto è indicata l’esecuzione di una risonanza magnetica (se non controindicata) per confermare la diagnosi  e per  evidenziare eventuali lesioni associate a carico di altre strutture legamentose, osteo-cartilaginee o meniscali.

Come si trattano le lesioni legamentose?

Il  trattamento che l’ortopedico può consigliare varia a seconda del legamento lesionato, del grado di instabilità articolare, dell’età del paziente e del tipo di attività che il paziente svolge normalmente.


Il legamento collaterale mediale nella maggior parte dei casi,  per le proprie caratteristiche biologiche tende alla guarigione spontanea con un semplice trattamento conservativo, utilizzando un tutore  articolato per un congruo periodo di tempo, senza necessità di ricorrere ad un intervento chirurgico.

Diversamente il legamento collaterale esterno, soprattutto se lesionato completamente ed in associazione  ad altri legamenti, impone molto spesso una indicazione chirurgica urgente.

Il legamento crociato anteriore non guarisce mai spontaneamente e tende progressivamente a “morire” ed atrofizzarsi e l’assenza della sua funzione può nel tempo determinare l’insorgenza di lesioni a carico delle restanti componenti articolari ed in particolare  a carico dei menischi e della cartilagine. Quindi in casi selezionati a seconda dell’entità di instabilità, dell’età e delle richieste funzionali, può essere opportuno programmare una sua ricostruzione chirurgica talora eseguibile anche in tempi precoci.

Come si ricostruisce il legamento crociato anteriore?

Purtroppo non è possibile riparare il legamento crociato anteriore ma è necessario sostituirlo utilizzando un altro tessuto che viene posizionato in sostituzione del legamento lesionato per svolgerne le stesse funzioni. Questo tessuto viene normalmente prelevato dallo stesso ginocchio del paziente e consiste in una parte  del tendine rotuleo o nei tendini gracile e semitendinoso prelevati al ginocchio in corrispondenza della cosidetta zampa d’oca.
 

In casi selezionati è necessario ricorrere all’utilizzo di  tessuto da donatore o artificiale. Per posizionare il nuovo legamento all’interno del ginocchio volta sotto visione artroscopica si esegue una perforazione  del diametro di circa 1 cm nella tibia e nel femore. Attraverso questi tunnel viene fatto passare il nuovo legamento che infine viene fissato allo stesso femore e tibia con sistemi perlopiù assorbibili Al termine dell’intervento quindi il paziente avrà due piccole incisioni cutanee di qualche millimetro attraverso le quali si è fatto passare strumentari e una incisione più lunga resasi necessaria per il prelievo del tessuto e che varia nella sua lunghezza e sede a seconda del tipo di tessuto prelevato. 

 

II MENISCHI 

Quanti sono i menischi? 

All’interno di ogni ginocchio ci sono 2 menischi, uno mediale ed uno laterale.

Cosa sono i menischi ed a cosa servono?

Sono delle strutture fibrocartilaginee a forma di mezza luna  poste tra femore e tibia 
.

I menischi svolgono delle funzioni fondamentali nell’equilibrio articolare  del ginocchio. In particolare 
  assorbono gli stress articolari, fungendo quindi da ammortizzatori, distribuiscono uniformemente i carichi dalla cartilagine del femore a quella della tibia ed aumentano la stabilità articolare

Come si lesionano? 

Le lesioni meniscali in un paziente giovane sono tipicamente riconducibili ad un evento traumatico distorsivo.  Diversamente nei soggetti più anziani una  lesione meniscale può essere conseguenza di un semplice processo degenerativo età correlato  e si manifesta in seguito a traumi minori o in assenza di traumi ed è spesso associata ad alterazioni della cartilagine specialmente in soggetti che presentano una deviazione assiale con varismo o valgismo ( il cosidetto ginocchio ad X o a “parentesi “ ) .

Quali sono i sintomi?

Normalmente un paziente con una lesione meniscale lamenta dolore. Talvolta a questo sintomo si associano pseudocedimenti e blocchi articolari. Talora il ginocchio si può gonfiare.

Cosa si deve fare?

È bene che il paziente si rechi dallo specialista di fiducia affinchè possa visitarlo e stabilire quindi una diagnosi di sospetto. Sarà una RMN a confermare eventualmente la presenza della lesione meniscale o rilevare eventuali altre lesioni associate (legamentose – osteocondrali).

Come si tratta una lesione meniscale?

In considerazione del ruolo primario  che svolge il  trattamento di una lesione meniscale deve essere mirato,  se possibile,  alla  preservazione  della funzione  meniscale stessa.  Talvolta, in particolare lesioni degenerative  o piccole lesioni traumatiche possono essere trattate conservativamente senza necessità di intervento chirurgico. In caso contrario l’intervento che più frequentemente viene eseguito è l’asportazione  per via artroscopica solamente  della parte di menisco interessata dalla lesione  ( meniscectomia selettiva). Talvolta, la presenza di lesioni con caratteristiche ben definite , perlopiù in pazienti giovani è possibile eseguire , sempre sotto guida artroscopica una sutura  del menisco  senza necessità di rimuoverne una parte. In casi ancora più selezionati in cui è stato necessario rimuovere l’intero menisco  è possibile eseguire un intervento di trapianto di menisco da donatore per rimpiazzare  il tessuto mancante.  

 

LA CARTILAGINE

Cos’è la cartilagine ed a cosa serve?

La cartilagine è una struttura spessa alcuni millimetri formata da tessuto connettivo che riveste le superfici ossee all’interno delle articolazioni. Ha particolari caratteristiche di resistenza meccanica e permette di distribuire i carichi e di ridurre l’attrito all’interno dell’articolazione.

Come si lesiona?

Spesso risulta difficile stabilire la causa di una lesione cartilaginea, percui rimane ipotetica. Comunque talvolta essa è rappresentata da un trauma maggiore. Nella maggior parte dei casi invece il danno è causato da micro- traumi ripetuti o semplicemente da un processo degenerativo dell’articola- zione, caratterizzato dalla progressiva usura dei menischi e delle superfici cartilaginee. Questo processo è favorito in quei pazienti che per motivi di conformazione congenita hanno una alterazione dell’asse dell’arto inferiore con una conseguente deviazione in varo (ginocchio a “O”) o valgo (ginocchio a “X”) e quindi con un sovraccarico mediale o laterale.

Le lesioni a seconda della gravità vengono suddivise in 4 gradi. Il primo è caratterizzato da un semplice rammollimento della cartilagine mentre il quarto da una sua erosione completa con esposizione dell’osso sottostante.

Quali sono i sintomi?

Quando la lesione coinvolge semplicemente la cartilagine ed il danno è di primo o secondo grado i sintomi sono spesso vaghi ed aspecifici. Il paziente riferisce nella maggior parte dei casi un dolore intermittente e variabile nella sua entità e talvolta l’articolazione si può gonfiare. Se invece la lesione cartilaginea si associa ad un sofferenza dell’osso subcondrale normalmente il paziente riferisce un forte dolore con grave limitazione funzionale con addirittura difficoltà ad appoggiare il piede ed a dare il carico sull’arto.

Cosa fare?

Anche in questo caso è raccomandabile una visita specialistica al termine della quale l’ortopedico eventualmente prescriverà una RMN, l’unico esame strumentale in grado di valutare adeguatamente la struttura cartilaginea. Nei casi in cui si sospetta una deviazione dell’asse dell’arto inferiore può essere indicato associare delle specifiche radiografie degli arti inferiori e del ginocchio.

Come si trattano le lesioni cartilaginee?

La cartilagine è una struttura non vascolarizzata e questo ne pregiudica la guarigione. Pertanto risulta alquanto difficile eseguirne una riparazione chirurgica. Da anni si stanno studiando tecniche affidabili, ma i problemi intrinseci della cartilagine risultano un grave limite. Premesso questo sono eventualmente riparabili chirurgicamente solo le lesioni di natura traumatica, in pazienti giovani e senza alterazioni dell’asse dell’arto inferiore. 
Le lesioni di natura degenerativa del paziente anziano non possono essere riparate. 

In presenza di una deviazione dell’asse  con conseguente sovraccarico meccanico  può essere indicato un intervento di correzione dell’asse stesso chiamato osteotomia  che può essere valgizzante e varizzante con l’obiettivo di ridistrubuire un corretto carico sull’articolazione.   In alternativa si possono programmare delle soluzioni mirate alla gestione del dolore come delle terapie fisiche, delle infiltrazioni  con acido ialuronico o un intervento artroscopico. 

 

ARTROSI

Il danno degenerativo avanzato dei menischi e della cartilagine viene chiamato artrosi.
Quindi un ginocchio artrosico è caratterizzato da una grave usura dei menischi e da una estesa lesione della cartilagine. 

Quali sono i sintomi?

Essendo una patologia cronica il paziente normalmente riferisce di aver dolore  e spesso tumefazione al ginocchio da mesi o addirittura da anni accompagnato da una graduale e progressiva riduzione  dell’arco di movimento  con difficoltà alla deambulazione.  Il ginocchio tipicamente presenta un profilo alterato e può essere deviato a parentesi (varo) o ad X (valgo). 

Cosa si deve fare?

Facilmente l’ortopedico può sospettare sulla base della sola visita la presenza di un danno artrosico del ginocchio. Saranno poi delle semplici radiografie a  dare la conferma diagnostica.

Come si tratta l’artrosi?

Come già accennato in precedenza le lesioni degenerative meniscali o cartilaginee non possono essere riparate. 
Nei casi in cui il danno artrosico non è avanzato si possono anche prendere in considerazione delle soluzioni terapeutiche mirate semplicemente alla gestione del dolore, come terapie fisiche o terapia infiltrativa ( ad esempio con l’utilizzo di acido ialuronico)

Nei casi in cui invece il danno è avanzato non rimane che l’indicazione ad un intervento chirurgico mirato alla sostituzione della parte malata del ginocchio con una protesi.

Questo intervento ovviamente non può essere eseguito per via artroscopica e deve essere eseguito praticando un’incisione cutanea anteriore al ginocchio attraverso la quale il chirurgo accede alla articolazione asportando le parti malate ed applicando la protesi.

Talvolta  è necessario sostituire l’intera superficie femoro-tibiale ed in questo caso parliamo di protesi totale, altre volte invece è  possibile  sostituire solo una parte di ginocchio ed in questo caso parliamo di protesi mono-compartimentali.

Trauma medical clinic Canazei - Alta Badia

Ambulatorio Specialistico Traumatologico - Ortopedico Privato
Direttore Sanitario dott.Davide Ruffinella
info@traumamedicalclinic.com
P.IVA 02040080224

Trauma medical clinic Canazei
Stréda de Cercenà, 8 - 38032 Canazei (TN) - ITALIA
tel. (+39) 0462 601476 - fax (+39) 0462 601607

Trauma medical clinic Alta Badia
Strada Boscdaplan 13/b - 39030 La Villa (BZ) - ITALIA
tel. (+39) 0471 1726552 - fax (+39) 0471 1726553

Trauma medical clinic Riccione
Via Santorre di Santarosa,17 - 47838 Riccione (RN) - ITALIA
tel. (+39) 0541 1494370 - fax (+39) 0541 1494374